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Il
veterinario risponde |
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I CINQUE SENSI
DEL GATTO
I sensi del gatto domestico, come
quelli dei suoi parenti selvatici, hanno
lafunzione di scovare e uccidere la
preda. I suoi organi sensoriali sono
quelli di un predatore, possono recepire
il più leggero movimento e il
più fievole rumore. L'udito,
la vista, l'olfatto e il tatto di un
gatto sono molto più acuti di
quelli umani e di molti altri mammiferi.
Può vedere nel buio, può
captare il minimo rumore, può
persino sentire alcuni odori usando
l'organo Jacobson che ha in bocca. E'
molto sensitivo nel suo ambiente e prospererà
alle corrette condizioni e non si troverà
bene in una casa dove i suoi bisogni
non vengono considerati. Bambini e gatti
non vanno sempre d'accordo: improvvisi
rumori e bruschi movimenti non piacciono
ad alcuni felini. |
La
bocca e il gusto
Il gatto ha un fine senso del
gusto. Se mescoliamo una medicina
al suo cibo preferito in una ciotola
difficilmente lo inganniamo; si
accorge dell'aggiunta. Come i
cani, i gatti non amano i dolciumi
ma qualcuno di loro, un po' viziato
a volte non gradisce i dolci e
la frutta.
Le orecchie e l'udito
L'udito del gatto è
molto acuto, può sentire
suoni ad |
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alta frequenza due ottavi più
alti che l'uomo. Può essere facilmente
addestrato a riconoscere e a rispondere
ad alcune parole, come il suo nome ,
dal tono della voce usato.
Gli occhi e la vista
Sebbene un gatto veda pochi colori,
i suoi occhi si adattano ad ogni tipo
di luce così da poter vedere
anche in condizioni di estrema oscurità.
La sua vista è quella di un cacciatore
e possiede un campo visivo più
ampio di quello umano che gli permette
di accorgersi del minimo movimento di
qualsiasi preda, anche molto piccola.
Il naso e l'olfatto
Tutti i gatti sono territoriali e mancano
il loro territorio con l'urina per allontanare
altri felini. Il suo senso dell'odorato
è rafforzato dall'organo di Jacobson
che rende un gatto capace di analizzare
intrugli di odori grazie alle molecole
che ha sotto la lingua.
Le vibrisse e il tatto
Le vibrisse agiscono da antenna e aiutano
il gatto a scansare oggetti nell'oscurità.
E' estremamente sensibile al tatto e
ogni pelo del suo corpo recepisce le
più piccole vibrazioni. |
A PROPOSITO DI
SALUTE
La malattia policistica renale - PKD
La PKD è una malattia ereditaria,
caratterizzata da lesioni di tipo cistico
a livello renale e talvolta epatico,
riscontrata più frequentemente
nei gatti a pelo lungo, con particolare
predisposizione per la razza Persiana
ed Esotica.
E' una malattia ad andamento lento e
progressivo che si manifesta con un
quadro di insufficienza renale. Le dimensioni
delle cisti, presenti fin dalla nascita,
variano da meno di 1 mm a parecchi centimetri.
Talvolta l'ingrossamento è così
lento che l'animale può morire
per altre cause, senza presentare sintomi
di insufficienza renale e nefromegalia.
La PKD non è una malattia infettiva
nè contagiosa, ma di natura ereditaria,
legata ad un gene autosomico dominante;
ciò significa che un gatto figlio
di un solo genitore malato può
essere colpito da questa patologia.
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Non
esistono cure specifiche per questa
malattia e il punto chiave per
la sua definitiva eradicazione
è l'esame ecografico dei
reni e l'esclusione dalla riproduzione
dei soggetti colpiti. Sottoponendo
i soggetti adulti ad una ecografia
e sterilizando i soggetti colpiti
l'allevatore evita la nascita
di gatti a loro volta malati.
L'unico modo per eliminare questa
malattia è prevenirla;
molti allevatori FIAF di Persiani
ed Esotici hanno sottoposto i
loro riproduttori, tutti preventivamente
microchippati, all'esame ecografico
per evidenziare i soggetti portatori
di PKD. La FIAF, sensibile a questa
problematica, ha promosso una
collaborazione con ecografisti
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comprovata esperienza
ad un prezzo convenzionato in modo tale
da rendere possibile lo screening di
interi allevamenti.
Eritrolisi neonatale felina
In medicina felina si conoscono
due gruppi sanguigni: A e B.
A è dominante su B e i gatti
che possiedono il gruppo sanguigno A
possono essere AA, se omozigoti, o AB,
se eterozigoti; i gatti con gruppo sanguigno
B, essendo questo recessivo, possono
essere soltanto omozigoti BB.
La placenta dei carnivori è endotelio-coriale
e non permette il passaggio di immunoglobubine
dalla circolazione materna a quella
fetale e i neonati acquisiscono gli
anticorpi soltanto dopo la nascita,
con l'assunzione del colostro materno.
L'eritrolisi neonatale si manifesta
nelle prime 16 ore di vita, quando i
cuccioli assorbono, attraverso la mucosa
intestinale, le immunoglobuline materne.
I gattini A e AB che nascono da madri
con gruppo sanguigno B sono sani alla
nascita e solo in seguito presentano
i primi segni di malessere: emoglobinuria,
anemia e ittero. Spesso i gattini malati
vanno incontro alla morte nella prima
settimana di vita e considerando il
decorso acuto della malattia la terapia
raramente ha successo. E' importante
allontanare i cuccioli dalla madre e,
per i primi due o tre giorni, farli
allattare da una balia con gruppo A
oppure nutrirli con il latte sostitutivo
di quello materno che si trova in commercio.
Talvolta può rendersi utile una
trasfusione di sangue. La malattia si
può prevenire controllando i
gruppi sanguigni dei genitori ed evitando
gli accoppiamenti a rischi.
Il microchip
La FIAF, prima in Italia, ha adottato
il sistema di identificazione elettronica
internazionale con microchip per tutti
i gattini nati da 1 luglio 1999. Per
i gatti registrati prima del 1.7.99,
solo su richiesta, è stato ristampato
il pedigree aggiungendo il codice di
identificazione e rispedendolo unitamente
al microchip. Il microchip viene iniettato
sottocute della regione del collo sinistra
del gatto: questo sistema è particolarmente
pratico, veloce, indolore e senza alcuna
controindicazione. Questo metodo ci
ha permesso di adeguare i nostri gatti
alle esigenze anagrafiche, igienico
sanitarie, assicurative, di eseguire
controlli di carattere ereditario e
genetico e non ultimo di identificare
l'animale alle esposizioni, prevenzione
furti, ricerca scomparsi. |
Nel
mondo moderno è anacronistico
non usare tale sistema di identificazione
certa, soprattutto nel campo felino,
dove è facile cadere in
contestazioni.
A tuttoggi la FIAF ha rilasciato
circa 2000 pedigrees con relativo
microchip. All'Assemblea Generale
del WCF tenutasi il 6/7 agosto
ad Essen la presidente Hannelise
Hakmann si è pubblicamente
complimentata con i nostri due
Consiglieri Delegati per questa
iniziativa additando la FIAF come
esempio per tutte le altre associazioni
presenti. Entro 8 mesi questo
sistema verrà reso obbligatorio
a tutte le Associazioni |
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| mondiali
del circuito WCF. Siamo fieri di essere
stati i primi in assoluto in Italia,
fieri delle decisioni prese in merito
dal Consiglio Direttivo Federale e soprattutto
siamo orgogliosi della collaborazione
e dell'entusiasmo dei nostri proprietari
di gatti e degli allevatori. Tutti hanno
dimostrato, ancora una volta, di essere
seri e lungimiranti, all'avanguardia
nell'uniformarsi alle normative comunitarie,
rispondendo alle sempre maggiori e specifiche
esigenze del mondo felio italiano e
internazionale. |
IL GATTO E IL
BAMBINO
La regola d'oro per far convivere il
bambino col gatto è fondata sulla
consapevolezza, da parte ovviamente
del bambino, che il suo compagno è
un essere vivente, non un giocattolo
o un peluche. Come tale quindi va rispettato
perchè solo così l'innato
spirito di indipendenza e di libertà
del gatto sono salvaguardati. E' doveroso,
in questo senso, educare sia il bambino
che il gatto. Non ha importanza l'età
del bambino, molto importante è
invece che sia tranquillo, gentile e
rispettoso nei confronti dell'animale
che deve essere considerato un suo amico.
Questa amicizia inizierà sotto
buoni auspici se il gatto che arriva
in famiglia è un cucciolo, sui
tre mesi è l'età ottimale,
cioè non troppo delicato nè
troppo sicuro di sè per quanto
verrà manipolato, operazione
che deve essere insegnata parecchie
volte soprattutto nel metodo da usare,
cioè senza usare costrizioni,
ma solo dolcezza. Il cucciolo deve già
dare prova di avere fiducia nel bambino,
di accettare la sua presenza, anzi,
dimostrare che gli è gradita.
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Ce
ne accorgeremo subito perchè
risponderà alle carezze
con visibili cenni di soddisfazione.
Se nonostante il buon carattere
il gattino vuole andare per la
sua strada, mai rincorrerlo, nè
prenderlo e tirarlo per la coda!
Si riuscirebbe la prima e la seconda
volta poi più. Aspettiamo
invece che sia lui ad andare dal
bambino che sarà pronto
a ricompensarlo con un buon bocconcino.
Il provvedere direttamente da
parte del bambino all'alimentazione
del gattino nonchè il curarsi
di lui, ha una duplice utilità:
quella di responsabilizzarlo verso
un essere più piccolo di
lui e avvicinare il gatto al bambino
che diventa la figura in grado
di |
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| dispensare
cibo e calore. Il gatto è un
animale sano e proverbialmente pulito;
la convivenza con il bambino però
consiglia una particolare attenzione
da riservare, soprattutto nel periodo
estivo, al suo mantello che può
diventare ricettacolo di parassiti.
Se si notano piccole palline scure tra
il pelo significa che qualche pulce
è nascosta lì. Non bisogna
temere chissà quali tragedie:
le pulci non abbandonano il loro territorio
o attaccano l'uomo; un buon antiparassitario,
ce ne sono di tanti tipi in commercio,
risolverà il problema piuttosto
in fretta. Il gattino crescerà
col bambino, con lui passerà
ore liete giocando a rincorrersi, a
rimpiattino, con una pallina; passeggeranno
insieme in giardino, si riposeranno
davanti alla TV e nel periodo di scuola
insieme faranno i compiti, o meglio
il gatto controllerà a vista,
sulla scrivania, che essi vengano svolti.
Cercherà, con non poca insistenza,
di andare a dormire insieme al padroncino
e qui entrano in gioco i genitori per
concederlo o meno. Qualunque sia la
loro decisione è bene che venga
presa all'inizio del rapporto e mai
contraddetta perchè se così
fosse risulterebbe incomprensibile e
ingiustificabile sia al gatto che al
bambino. |
I PERCHE' DEL GATTO
Perchè
il gatto fa le fusa?
Ronronare per piacere: fare le
fusa è una caratteristica
tipica dei felini quando sono
in relax e felici. Le fusa sono
un suono a bassa frequenza prodotto
nondalle corde vocali bensì
da qualcosa che si trova nel torace.
Di norma significano piacere e
felicità. Mamma gatta fa
le fusa quando |
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| nascono
i piccolo e quando iniziano a
succhiare; i micetti le fanno
quando si sentono al sicuro, al
caldo e quando succhiano il latte
della mamma. Tuttavia il gatto
fa le fusa per calmarsi anche
quando è nervoso e inquieto. |
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Perchè
il gatto cade sempre in piedi?
L'equilibrio e la coordinazione
del gatto sono insuperabili, infatti
si dice che sia in grado di sopravvivere
anche se cade da grandi altezze.
Non è sempre vero, ma si
conoscono episodi che riguardano
i gatti sopravvissuti a cadute
di oltre 20 metri. Il riflesso
di raddrizzarsi in volo è
veloce e automatico. Gli occhi
e gli organi dell'equilibrio presenti
all'interno delle orecchie gli
dicono dove si trova nello spazio
e gli permettono di atterrare
sulle zampe. |
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Perchè il gatto si
strofina sulle gambe o sugli oggetti?
Lo strofinarsi contro le persone
non è solamente una simpatica
abitudine ma è anche un
voler marcare le sue proprietà
lasciando l'odore che secernono
le ghiandole nell'area della coda,
del muso e delle zampe. I gatti
che vivono nella stessa famiglia
si slautano amichevolmente tra
loro avvicinando naso con naso
e |
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| strofinandosi vicendevolmente.
Se della stessa cucciolata o cresciuti
insieme si puliranno tra di loro,
dormiranno ammucchiati e giocheranno
tra loro. |
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Perchè il gatto ama
arrampicarsi?
Da un albero o uno steccato un
gatto può controllare il
suo territorio, seguire la sua
preda senza essere visto e assicurarsi
che non si infiltrino degli intrusi.
I robusti muscoli delle zampe
posteriori e gli artigli gli consentono
di arrampicarsi facilmente, lo
scendere è un po' più
difficoltoso, anche se in genere
gli adulti riescono a tornare
sui loro passi quando decidono
di farlo. Tutti i gattini si divertono
ad arrampicarsi ma a volte si
spaventano dell'altezza e bisogna
aiutarli a scendere. Ogni gatto
ha delle zone preferite per dormire
e per passeggiare e controlla
sempre il suo territorio per difenderlo
dalle introsioni degli altri gatti.
Starà sempre molto attento
agli odori dei suoi rivali per
non trovarsi e nei guai sconfinando
in un territorio non suo. |
Il gatto si esprime con la
voce?
Il repertorio vocale di un gatto
comprende più di 16 suoni
differenti. I suoi vocalizzi includono
ululati di rabbia, sbuffi e ringhi
della femmina quando si accoppia
con lo stallone e del maschio
in lotta per il territorio o per
la femmina. A seconda delle intonazioni
e dell'intensità del miaglolio
può esprimere diversi umori
e richieste.
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Perchè
il gatto è un atleta nato?
Il gatto è cacciatore e
predatore, deve perciò
essereveloce ed estremamente agile.
Il suo corpo è una macchina
costruita pe rraggiungere la velocità
di 48 km orari in una breve distanza
per piombare sulla sua preda prima
che possa fuggire e possiede un
'invidiabile coordinazione |
| nell'arrampicarsi,
nel saltare e nel mantenersi in
equilibrio. Tutti i gatti sono
superbi atleti con uno stupefacente
repertorio di salti verticali,
orizzontali e a piroetta. Il gatto
è in grado di saltare in
alto 5 volte la sua altezza con
un solo balzo. Le muscolose zampe
posteriori e la spina dorsale
gli consentono di lanciarsi nell'aria
e di ricadere a terra senza ferirsi.
Soppea molto bene le distanze
prima di saltare. |
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