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Toelettatura: diversi mantelli per 300 razze
Peli rasi Peli corti Peli semilunghi
Peli frangiati Peli ruvidi Pelo cordato
 
DIVERSI MANTELLI PER 300 RAZZE

Nel variegatissimo panorama di oltre trecento razze canine, il mantello può essere suddiviso in diverse categorie, in bese alla conformazione, distribuzione e lunghezza del pelo sul corpo del cane. Per ognuna di queste categorie le tecniche di lavoro, la cura del pelo e le toelettature richieste sono differenti ed esigono una conoscenza specifica del tipo di mantello da parte del toelettatore e del proprietario.
La cura dei diversi tipi di mantello necessita di una certa regolarità in tutte le operazioni di toelettatura, sia che si tratti di lavaggi, spazzolature e pettinature, sia che si richieda un lavoro di tosatura, taglio a forbice, stripping-trimming. La cadenza di lavoro varia molto a seconda dell'età e, soprattutto, in base alle condizione dell'ambiente di vita, ciononostante ci sono dei tempi medi di riferimento che è bene conoscere. Naturalmente a questi appuntamenti di toelettatura vanno sempre associate quelle che si devono considerare come operazioni di routine ma non per questo meno importanti come il taglio delle unghie, la pulizia delle orecchie ed il controllo degli spazi interdigitali e plantari.

Peli rasi

Il primo tipo di mantello è quello raso, cortissimo, molto fitto e aderente alla pelle. Hanno questo genere di copertura razze come il dalmata, il boxer, il dobermann, o l'alano. Sono i canio che hanno un ricambio di pelo costante durante l'anno, con un leggero picco di muta nel periodo


estivo, ma comunque richiedono con una periodicità settimanale di venire "strigliati" con un guanto antistatico per evitare di trovarsi con i vestiti e il salotto pieni di piccoli aghi che si infilano dovunque. Generalmente è sufficiente un bagno ogni due o tre msi per assicurare la corretta igiene del mantello, anche se in particolari condizioni di smog può rendersi necessario abbreviare i tempi e agire con leggeri prodotti oleosi per ridare lucentezza e consistenza al mantello, seccato dalla polvere e dagli agenti inquinanti. In razze come il dalmata, che presenta parti bianche facilmente sporcabili, può anche essere necessario agire con dei lavaggi specifici, usando shampoo appositamente studiati per manti bianchi, anche una volta al mese, per prevenire quelle indesiderate e frequenti macchie giallastre nelle zone a maggior rischio.



Peli corti

Con appena un po' più di lunghezza del raso troviamo il mantello a pelo corto, come quello del rottweiler e labrador ma anche dei fox terrier a pelo liscio.
Anche questi soggetti andrebbero, come i più corti, passati abbastanza frequentemente con il guanto antistatico, ma nel loro caso si rende necessario
affiancare a questo strumento anche un pettine a denti ben fitti ma non molto lunghi, quanto basta per arrivare alla cute. anche i peli corti, come del resto qualsiasi cane, richiedono lavaggi periodici, con una cadenza analoga a quella dei rasi, quindi ogni due e tre mesi salvo necessità di mantello bianco o forte inquinamento che abbreviano inevitabilmente le cadenze.

Peli semilunghi

Dopo i rasi ei corti arriviamo a quel gruppo di razze che vanno dal siberian husky ai pastori tedeschi fino al terranova o al samoiedo, passando per il chow chow, collie, san bernado a pelo lungo, montagna dei Pirenei, e tante altre. Questa tipologia di mantello è forse quella che racchiude il maggior numero di razze se non addirittura di esemplari, certamente quella "frequenta" di più i laboratori di toelettatura, un po' per la taglia e un po' per il tipo di mantello che rende difficoltosa al proprietario la


manutenzione e la pulizia periodica del pelo.In comune queste razze hanno tutte un mantello dotato di pelo di copertura più o meno lungo, in salita partendo dal pastore tedesco e arrivando al samoiedo od al collie, comunque semprecheratinizzato, vitreo e impermeabile, associato a un sottopelo più o meno leggermente di misura inferiore a quello di copertura, ma sempre lanoso e molto profuso, fitto, idoneo a mantenere la temperatura corporea stabile, lasciando il cane al caldo sotto il proprio mantello.
Se si considera come primo soggetto di esempio il pastore tedesco, con copertura decisamente molto cheratinizzata e sottopelo ben sottostante e lanuginoso, gli attrezzi più indicati alla spazzolatura periodica, con cadenza di 15/20 giorni, si rivelano essere il cardatore e la spazzola, mentre nei periodi di muta stagionale, normalmente ogni sei mesi, tipica per tutte le razze di questo gruppo, si potrà agire sia durante la spazzolatura che in fase di lavaggio con un ulteriore aiuto dato dagli appositi slanatori a denti conici. I normali bagni di pulizia saranno indicativamente ogni 4-6 mesi, a seconda dell'ambiente di vita e delle condizioni del mantello.
Il pastore tedesco, alla pari di tutta la "famiglia", non ha necessità di essere sottoposto a rasature, avendo il mantello una ottima funzione termoregolatrice sia per il freddo sia per il caldo.



Peli frangiati

Se i peli lunghi lisci sono accumunati fra loro dal fatto di avere il corpo integralmente o quasi ricoperto di pelo dall'elevata lunghezza ma con differenti tessiture, i frangiati, lo dice la parola stessa, sono mediamente tutti dotati di frange su orecchie, arti e sottopancia, mentre il corpo presenta un mantello corto e più o meno semiruvido. Esempi classici sono cani come i
setter, il cocker spaniel, richiedono sulle parti corte un lavoro di stripping e l'uso della tosatrice per la rasature di alcune zone, il tutto al massimo ogni due mesi. Su tutte, nelle parti frangiate, la spazzola, assieme a pettini e cardatori, andrà usata con una frequenza variabile fra quindici e trenta giorni, a seconda della profusione e della lunghezza delle frange, più profuse e infeltribili in un cocker piuttosto che in un golden. Quest'ultimo, però, avrà bisogno di veder regolati i peli sul collo e fra le dita (ma vale anche per il cocker) ogni due o tre mesi per una manutenzione ordinaria, da cane di casa, molto più spesso nel caso di ambizioni espositive. Gli attrezzi adoperati per questo lavoro saranno le forbici dentate, il coltellino da stripping e, occasionalmente, la tosatrice elettrica. Come tutti gli altri, anche questi cani devono venire periodicamente lavati, all'incirca ogni mese e mezzo.

Peli ruvidi

Fox terrier, welsh, airedale, lakeland, westie, scottish e tanti altri della famiglia terrier ma anche gli schnauzer, i bassotti in una varietà, gli spinoni e alcuni segugi, tutti fanno parte del gruppo di razze caratterizzate da un pelo di tessitura veramente ruvida, da lavorare in toelettatura con l'apposito coltellino da stripping, attrezzo idoneo a eliminare integralmente il pelo morto e favorire così la


crescita del nuovo, salvaguardando i colori accesi di queste razze e la loro tipica, necessaria e naturale "puntosità" di manto. Alcune di queste razze hanno su tutto il corpo un pelo abbastanza corto, fatte salve le zone di barba, baffi, sopracciglia e, leggermente, degli arti (coperte da pelo più lungo), altre, invece, presentano evidenti gonnelline. In razze come gli scottish o il westie, la presenza di zone del corpo con pelo più lungo, che arriva quasi a toccare terra, rende necessario abbreviare il tempo trascorsofra u bagno e l'altro dai due-tre mesi ai trenta giorni, ancor meno nel caso di un westie, razza dal mantello bianco. Lo stripping ed eventuali rasature nelle razze che lo richiedono avranno un aperiodicità tri-quadrimestrale, associata ad un alavoro di trimming per il mantenimento dela linea al massimo ogni sessanta giorni. La consueta operazione di pulizia con spazzola pettine e cardatore potrà avvenire ed è positivo che avvenga con cadenza settimanale mentre nel caso di necessità specifiche, quasi solo di origine medica, dietro indicazione veterinaria, si potrà operare sul corpo in genere con la tosatrice elettrica, operazione che comunque rovina in breve tempo la tessitura e i colori del mantello.



Pelo cordato

Caratteristico pelame proprio dei Barboni e di poche altre razze (es.: Komodor). Il pelo cordato è molto lungo, arricciato a cavatappi e forma dei caratteristici boccoli. E' un mantello pregiato ma raro, in quanto la maggior parte dei Barboni ha un pelo lanoso.I cani a pelo lanoso non possono essere strippati ma solo tosati. La tosatura, di per sé, non elimina il problema della
perdita del sottopelo che in questi cani non si stacca, ma tende ad aggrovigliarsi col pelo di copertura e infeltrirsi. Si può lasciare che il pelo si infeltrisca, ottenendo un pelo cordato o eliminare i nodi ogni giorno con un cardatore e una spazzola a denti larghi. Nel primo caso, il risultato dipende dalla tessitura del pelo. Si può riuscire ad organizzare bioccoli gradevoli alla vista, ma può anche risultarne un groviglio di nodi che fa sembrare il cane sporco e maltenuto. Nel secondo caso, togliendo una piccola quantità di sottopelo ogni giorno faremo sì che il cane sviluppi il rolling coat e non sia soggetto a muta.

 

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